Mirco Mioranza

Mirco Mioranza

Pittore, scultore, ceramista

Via Cal de Messa, 70
32036 Sedico, Belluno
0437.82965 cel. 3386865467
P.iva 00921320255
mail info@mircomioranza.it

La mia attività artistica.

Nato nel 1962 ho iniziato a dipingere nel 1976 a 14 anni eseguendo, per diverso tempo, dipinti dai colori molto vivaci assimilabili alla tipologia naif.
Autodidatta, ho sempre considerato il fare artistico come ricerca espressiva e sperimentazione tecnica. Andare oltre, trovare nuove strade e nuove possibilità è ciò che guida il mio lavoro. Spesso l’inizio di nuove opere comincia con la distruzione rituale di opere precedenti. E’ l’esigenza di separarsi da un procedere non più consono alle nuove aspettative che insorgono prepotenti e che rivendicano uno spazio non più rinviabile. Si tratta di un cambiamento soprattutto mentale e di approccio all’arte con modifiche spesso radicali.
Di seguito riporto i principali passaggi di questo ormai lungo percorso.
Dopo la prima fase naif, nel 1988 realizzo una serie di collage e acrilici su carta, caratterizzati da una colorazione sostanzialmente monocroma (bianco, nero, grigi-azzurri) e da un procedere creativo “magico-rituale”.
Nel 1989 eseguo varie “sculture-installazioni a parete” utilizzando i più svariati materiali (legno, ferro, cartone, stoffa, poliuretano espanso, corda, gomma, colla, resina, catrame, colore acrilico e vari oggetti d’uso comune) a volte trovati casualmente e istintivamente assemblati in un creare quasi inconscio. Sempre nello stesso anno porto a termine una serie di collage su carta di ridotte dimensioni in cui scompare ogni riferimento figurativo; trovano qui collocazione forme geometriche ed astratte originate da un desiderio di ricerca spirituale.
Dal 1990 al 1993 realizzo una serie di pannelli intitolata “Antigravitazionale”. Su svariati supporti lignei emergono volumi realizzati principalmente con schiuma poliuretanica scolpita e ricoperta con gesso, vetroresina, collanti, catrame, ecc. Sono elementi sospesi tra astrazione e simbolismo, “insoluti”, tesi principalmente a rappresentare l’anima nonché le più diverse emozioni. Un sottile segno bianco delimita forme e spazi interamente neri, con la sola alternanza tra superfici lucide ed opache.
Nel 1996 vengo affascinato dalla ceramica, un nuovo mondo finora inesplorato, e inizio ad approfondire in particolare la tecnica raku, con la quale realizzo piastre e pannelli con richiami ad antichi codici e mappe cosmiche universali. Successivamente comincio anche a plasmare delle teste “idoli – guardiani – custodi – diavolangeli” dove elementi come dualismo e ambiguità assumono primaria importanza.
L’approdo alla ceramica determina nuove possibilità espressive e accanto ad una produzione prettamente artistica sviluppo un’attività di artigianato artistico con manufatti che pur essendo pezzi unici possono avere un utilizzo pratico. In tutta la produzione ceramica evidenti sono i riferimenti alle antiche civiltà con il recupero di simbologie e scritture reinterpretate al fine di creare un proprio linguaggio universale. Allo stesso tempo eseguo una serie di manufatti ceramici prevalentemente decorativi, piatti, vasi, centrotavola, ciotole, ecc, caratterizzati da uno studio molto dettagliato delle forme e delle smaltature, nonché dall’essere pezzi unici.
Dal 1999 ricomincio anche a dipingere dei quadri su tela dando libero spazio ad un “caos” onnipresente e prepotentemente incombente. Realizzo inoltre delle steli lignee, applicando anche delle forme in terracotta (prevalentemente visi e anfore) ossessivamente ripetute e replicate, con riferimento ad una Terra eccessivamente invasa e contaminata dalla presenza umana.
Dopo il 2000 mi avvio ad una fase che mi porta progressivamente ad utilizzare vari materiali in abbinamento alla ceramica; sempre più legno, ma anche ferro e poi intonaco, fino ad arrivare nel 2004 alla creazione di opere composite più complesse, pannelli, sculture ed installazioni in cui vi è una presenza concomitante di ceramica, legno, ferro, intonaco, pietra, spago, ecc. La ricerca è orientata verso la creazione di nuove forme con valenza decorativa e ambientale, per una specifica collocazione nel contesto architettonico del committente con richiami all’arredamento e al design presenti, pur partendo dall’utilizzazione di materiali piuttosto grezzi e con evidenti agganci alle più antiche civiltà.
Nel 2006 inizio ad inserire nei miei lavori anche la carta, incollata al legno per ottenere superfici screziate su cui dipingere un linguaggio simbolico e sviluppare con ricchezza materica, pittorica e grafica il tema di una scritturazione arcaico-totemica in raffinata composizione e coerenza stilistica. Procedo inoltre con l’approfondimento della scultura giungendo nel 2007 ad opere di maggiori dimensioni, le forme diventano assai più morbide e plastiche e maggiore attenzione è riservata all’impiego di elementi naturali spesso frutto di ritrovamenti casuali.
In una continua ricerca di sintesi e semplificazione, continuo a tutt’oggi le sperimentazioni su materiali e forme creando una vasta gamma di originali complementi d’arredo di pregio in cui si fondono arte e funzionalità.

Negli anni ho partecipato ad innumerevoli mostre personali e collettive, nonché a eventi fieristici e mostre mercato e di artigianato artistico.

Da tempo collaboro con scuole enti ed associazioni tenendo laboratori e corsi di ceramica.

Faccio parte del circuito “carta qualità” del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi che, nel selezionare gli aderenti, garantisce il rispetto e la qualità dei loro prodotti in base agli standard ufficiali del Parco stesso.